L’operazione dei carabinieri del Nas ha portato al sequestro di attrezzature, farmaci e documentazione sanitaria. Indagato un pensionato accusato di esercizio abusivo della professione odontoiatrica.
I Carabinieri di Gemona del Friuli e di Venzone, insieme agli specialisti del Nucleo ispettorato del lavoro e del Nas di Udine, hanno eseguito una serie di verifiche straordinarie all’interno delle attività commerciali della zona, concentrandosi in particolare sul settore della ristorazione.
Con la nuova legge le frodi alimentari diventano un reato specifico e si introduce sanzioni amministrative in rapporto al fatturato. L’avvocata Neva Monari avverte: ci sono nodi interpretativi da risolvere.
Il 29 maggio entrerà ufficialmente in vigore la nuova legge 75/2026 sulle frodi alimentari (pubblicata il 14 maggio sulla Gazzetta Ufficiale). Il provvedimento introduce importanti novità sul fronte penale e amministrativo, e si pone l’obiettivo di contrastare in modo severo i falsi e le contraffazioni.
9 marzo 2026
Operazione di controllo sul territorio contro le frodi in commercio e lo sfruttamento del lavoro dei carabinieri della Compagnia di Udine in collaborazione con i Nas e il nucleo ispettorato del lavoro e tutela Agroalimentare di Parma, insieme agli ispettori dell’Azienda Sanitaria Friuli Centrale.
La Ethica Fvg Srl opera nel settore del benessere e sicurezza sociale. I suoi consulenti, già Luogotenenti del N.A.S. Carabinieri di Udine, nell’ambito della loro esperienza professionale maturata da circa trent’anni nel settore dell’igiene degli alimenti e delle buone pratiche/procedure socio-assistenziali, intendono proporre ai titolari/responsabili delle residenze e dei servizi semiresidenziali per anziani autosufficienti e non autosufficienti, delle strutture ricettive per disabili e di tutte le attività di ristorazione (quali ad esempio: mense, servizi catering, pubblici esercizi ecc.), un supporto consistente nel verificare la correttezza delle procedure tecnico/pratiche e gestionali da adottare in ossequio alle varie normative vigenti, spesso complesse e talvolta con epiloghi sanzionatori anche di natura penale.
Sanzioni che possono superare i 30.000 euro, sospensione dell’attività e blocco della produzione: questo è lo scenario reale per le aziende che non si adeguano alle nuove linee guide europee 2025 in materia di igiene alimentare.
Gli aggiornamenti al Regolamento CE 852/04, integrati dal Regolamento UE 2021/382 e dal recente Regolamento UE 2025/636, hanno rafforzato e aggiornato in modo significativo le buone pratiche igieniche, i requisiti formativi previsti dal pacchetto igiene e recepito l’evoluzione di alcune linee guida europee elaborate dall’EFSA(European Food Safety Authority), incidendo in modo diretto sull’organizzazione e sulla gestione dei sistemi di autocontrollo delle aziende alimentari.
Gravi carenze igieniche”. Per questa ragione i carabinieri dei Nas di Udine, nel corso di un’ordinaria attività ispettiva in una casa di riposo cittadina che ospita 40 anziani, hanno notificato al titolare della struttura un provvedimento di revoca immediata dell’autorizzazione. Sul posto sono intervenuti anche i Vigili del Fuoco e gli ispettori del Dipartimento di prevenzione dell’Asl del capoluogo friulano.
Le case di riposo a Udine e provincia hanno mostrato nel tempo criticità legate a carenze igieniche, strutturali e organizzative, con casi di maltrattamenti e gestione inadeguata degli ospiti non autosufficienti.
I controlli dei Nas hanno portato in passato a sospensioni di attività per gravi irregolarità, evidenziando la necessità di potenziare l’assistenza e la vigilanza.